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Domande e Risposte sul Piano di Insediamento Produttivo (Polo P.I.P.)

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Risposte alle domande poste sul progetto Piano Insediamento Produttivo

Per una corretta fruizione di tutte le informazioni vedi bando come allegato. Non ci sono responsabilità per il Portale per le informazioni presenti, si raccomanda di scaricare il bando vedi bando


D = Cosa significa Piano P.I.P.?

R = Il Piano P.I.P.  è un Piano di Insediamento Produttivo, ossia un Progetto che considera un'area destinata ad accogliere aziende produttrici di una o più attività presenti nella L. 865/71

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D = Quale è lo scopo del Piano di Insediamento di Impresa (Piano PIP)?

R = Favorire lo sviluppo delle attività che vogliono investire sul territorio di Capaccio. Favorire lo sviluppo dell'occupazione. Ricondurre alla normalità le tante localizzazioni inidonee sul territorio (Delocalizzazione) e di fornire alle aziende tutti i servizi e le urbanizzazioni utili alle attività produttive.

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D = Come il Comune, attraverso il Polo P.I.P. procede per l'attuazione del piano?

R = In attuazione dei piani di insediamento, il Comune di Capaccio precede all'acquisizione delle aree necessarie per cederle successivamente per la realizzazione di fabbricati destinati esclusivamente alle attività produttive di beni e servizi come individuati dal bando.

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D = Qual'è la normativa (o le normative) che disciplina l'approvazione del Piano PIP?

R = La normativa di riferimento è da individuarsi nella Delibera del Consiglio Comunale n. 116 del 26/11/2006 che ingloba ulteriori normative, quali; L. Nazionale 865/71 art. 27 che prevede la cessione delle aree in diritto di proprietà e diritto di superficie. La L. Nazionale 865/71 è stata modificata ai sensi dell'art. 49 comma 17 della L. 449/97 che prevede, per il Comune la possibilità di poter optare anche ad una sola modalità di cessione delle aree. Il Comune di Capaccio ha optato per la cessione di tutti i lotti in diritto di proprietà. Poi, Attraverso la legge Regionale 7/98 che prevede la possibilità di aumentare lo sfruttamento del singolo lotto (da un quinto a un mezzo), il Comune di Capaccio ha recepito tale normativa attraverso la Delibera del Consiglio Comunale n. 72 del 28/09/2001, sfruttando al massimo le capacità di insediamento per le imprese private destinatarie dei lotti. Oggi, con l'approvazione del regolamento per l'assegnazione delle aree del Polo PIP approvato con Delibera del consiglio Comunale n. 116 del 26/11/2006, sono state recepite tutti gli indirizzi programmatici regolamentando le modalità di assegnazione.

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D = Chi gestisce il Polo PIP?

R = Il Comune di Capaccio gestisce il Polo PIP tramite apposito consorzio costituito tra i soggetti assegnatari dei 62 lotti ed il Comune medesimo.

D =  Dal Piano infrastrutturale, come è organizzato il Polo PIP?

R = Dallo schema contenente la PLANIMETRIA GENERALE è possibile vedere l'organizzazione del Polo PIP con le relative infrastrutture, strade, parcheggi, aree verdi, centro servizi.

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D = A cosa si riferiscono i lotti Verdi?

R = I lotti verdi sono i lotti a confine con la parte già insediata e possono essere sfruttati qualora si andassero ad integrare con situazioni già esistenti. VEDI PLANIMETRIA GENERALE. Qualora i lotti verdi (dal n. ___ al n. ___ ) non vengono assegnati nella prima fase, le aziende esterne al Comune possono chiedere l'assegnazione nella seconda fase del progetto.  vedi bando

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D = Ai richiedenti dei lotti Verdi (a ridosso zona PIP) vengono attribuiti punteggi maggiori?

R = Solo nel caso in cui, i richiedenti siano già proprietari di un lotto retrostante o parzialmente proprietari di un lotto. Ad esempio vengono attribuiti punteggi maggiori se, il richiedente del lotto n. 33 (vedi planimetria) sia proprietario del lotto n. 34, lotto confinante (e non del lotto n. 22 o 23) o, il richiedente del lotto n. 34 sia parzialmente proprietario del lotto n. 33. vedi bando

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D = Quali sono le domande alle quali vengono attribuite punteggi maggiori?

R = Il bando, con scadenza al 05/12/2006, prevede l’attribuzione a ciascuna domanda di un punteggio variabile decrescente per le imprese che intendono delocalizzarsi, per le proposte con alta previsione occupazionale, imprenditoria giovanile e femminile, innovazione di prodotto e/o di processo, per le imprese che sono già proprietari  di un lotto retrostante o perché è parzialmente proprietaria di un lotto o confinante. Qualora i lotti adiacenti alla zona PIP non vengono assegnati nella prima fase, le aziende esterne al Comune possono chiederne l’assegnazione nella seconda fase di attuazione del progetto. I lotti verdi sono i lotti a confine con la parte già insediata e possono essere sfruttati qualora si andassero ad integrare con situazioni già esistenti. VEDI PLANIMETRIA GENERALE. Qualora i lotti verdi (dal n. ___ al n. ___ ) non vengono assegnati nella prima fase, le aziende esterne al Comune possono chiedere l'assegnazione nella seconda fase del progetto.  vedi bando

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D = Quale è il termine massimo (e le Modalità) per la presentazione della domanda?

R = la scadenza per la presentazione della domanda è il 05 dicembre 2006 (il progetto rimane attivo per due anni). La domanda deve inviarsi al Comune di Capaccio a mezzo servizio postale con raccomandata A.R., in plico sigillato con la seguente indicazione: "NON APRIRE": bando per l'assegnazione di lotti nel Piano degli Insediamenti Produttivi". Indirizzo Via ____________ CAP _______ (__). La domanda deve essere redatta in conformità al modello in allegato al bando di assegnazione (Scarica modello), con la seguente documentazione:

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D = Quale è la Documentazione da allegare alla domanda?

R = dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà - Certifica di iscrizione alla Camera di Commercio - Certificato generale del casellario giudiziale - relazione di massima, Piano di fattibilità (Business-plan) - referenze di almeno due istituti di credito - Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà - ricevuta del deposito cauzionale - dichiarazione attestante la completa conoscenza ed accettazione incondizionata delle disposizioni del presente Regolamento - copia AUTENTICA dello statuto e dell'atto costitutivo (per le società).  vedi bando

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D = Qual'è il termine di chiusura del progetto Piano PIP?/

R = Il progetto rimane attivo per due anni al fine di permettere ai restanti richiedenti l'effettivo insediamento. Mentre, la scadenza per la presentazione del bando è il 05/12/2006. Naturalmente è sempre aperta la possibilità di presentare le domande oltre il 05/12/2006 per l'ampliamento del progetto considerando che il progetto rimane attivo per DUE anni. vedi bando

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D = Il Progetto Piano PIP può essere modificato?

R = Il Progetto è soggetto a variazioni in base alle normative e all'attribuzione di finanziamenti per le successive opere di urbanizzazione.

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D = Quali sono le attività produttive  previste nel Piano PIP?

R =  Il Piano PIP (Piano di Insediamento Produttivo) del Comune di Capaccio allo scopo di favorire lo sviluppo delle attività (artigianali, industriali e di servizi in genere) per coloro che vogliono investire sul territorio assegnando le aree (lotti) per la realizzazione degli impianti produttivi mediante la cessione in proprietà.

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D = Cosa succede in caso di più istanze concorrenti?

R =  ART. 4 – PRIORITA’

1. Ai sensi del comma 6, art. 27, L. n. 865/1971, in caso di più istanze concorrenti, è data la

preferenza ad Enti pubblici e aziende a partecipazione statale nell'ambito di programmi già

approvati dal C.I.P.E. o dei contratti d’area;

2. In caso di più istanze concorrenti ai soggetti collocati in graduatoria che risultano proprietari

di superfici ricadenti all'interno di lotti da assegnare, potranno avere in assegnazione i lotti in

cui ricade la loro proprietà con priorità sugli altri concorrenti. Nel caso vi siano più proprietari

che hanno superfici ricadenti all'interno dello stesso lotto da assegnare, il privilegio di assegnazione

viene concesso al richiedente collocato prima in graduatoria.

3. In caso di più istanze concorrenti ai soggetti proprietari delle aree espropriate, per l’attuazione

del P.I.P., purché operino nei settori delle attività produttive di cui all’ART. 2 del Regolamento

per la cessione delle aree destinate ad insediamenti di attività produttive e relativi allegati,

ed abbiano titolo all’assegnazione.

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D = Possono presentare domanda le imprese esistenti sul territorio di Capaccio, in aree Urbanisticamente non  compatibili?

R = Si, OBBLIGATORIAMENTE tutte le attività Artigianali, Industraili e di Servizio esistenti sul territorio di capaccio, in aree Urbanisticamente (Piano Regolatore) non compatibili, devono presentare domanda per il trasferimento, ossia Delocalizzazione. Per chi non presenta la domanda?

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D = Cosa significa il termine "DELOCALIZZARSI"?

R = Il termine "Delocalizzarsi" significa "Trasferimento" dell'azienda in area compatibile urbanisticamente.

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D = Cosa succede per le imprese che non presentano la domanda per la delocalizzazione?

R = Qualora, ultimate le procedure interne all'ente e da una verifica sul territorio dovesse emergere qualche attività che, pur rientrando nella fattispecie prevista per l'insediamento nell'area PIP, non avesse presentato domanda di Delocalizzazione, sarà chiusa immediatamente in quanto operante in area non compatibile urbanisticamente.

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D = Cosa succede se, da una verifica sul territorio, dovesse emergere l'esistenza di attività che non hanno presentato domanda di DELOCALIZZAZIONE?

R = Le attività in merito, saranno chiuse immediatamente in quanto operante in area non compatibile urbanisticamente. Si ricorda che attualmente esiste un caso di questo tipo e, l'azienda in questione è stata ufficialmente informata dall'obbligo a presentare domanda per la delocalizzazione e, agli atti dell'ente c'era anche una sua istanza spontanea di richiesta lotti per la delocalizzazione.

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D = Cosa succede ad una impresa destinataria di un provvedimento di delocalizzazione?

R = L'obbligo di presentare domanda per la delocalizzazione serve anche per il proporzionamento dell'ampliamento dell'area PIP che si attiverà immediatamente dopo la chiusura del termine utile per la presentazione delle domande per l'assegnazione dei lotti (con scadenza il 05/12/2066) in funzione della maggiore richiesta rispetto ai lotti disponibili. L'azienda destinataria di un provvedimento di delocalizzazione deve presentare la domanda per l'assegnazione dei lotti e procedere per il trasferimento. Naturalmente questa tipologia di attività avranno un punteggio maggiore rispetto ad altri casi.

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D = Quali sono gli atti e/o normative che disciplinano e/o individuano le aree non compatibili urbanisticamente?

R = Piano Regolatore Generale (P.R.G.) adottato nel 1984 e approvato nel 1992. vedi bando

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D = Quali sono le attività produttive ammesse ed escluse?

R = Tutte le aziende del territorio di Comune di Capaccio, di altri Comuni, di altre Province e Regioni; di tutto il territorio nazionale possono presentare domanda per l'assegnazione dei lotti.

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D = Possono presentare la domanda le imprese che sono già proprietarie di un lotto?

R = Si, a patto che abbiano presentato prima la domanda di delocalizzazione poi, nella seconda fase del progetto è possibile che, qualora irisultini dei lotti liberi è possibile la presentazione di ulteriori domande. Possono concorrere all’assegnazione dei lotti liberi, le imprese in forma singola o associata, che intendano realizzare impianti produttivi e, il richiedente può essere assegnatario per più di un lotto qualora, nell’ambito della stessa procedura, vi siano lotti non assegnati. Nel caso in cui il numero delle richieste fosse maggiore di tutti i lotti disponibili, il Comune provvederà alla progettazione urbanistica per l’ampliamento del Polo PIP, al fine di permettere ai restanti richiedenti l’effettivo insediamento nell’arco massimo di due anni.

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D = Possono presentare domanda le imprese non appartenenti al Comune di Capaccio?

R = Si, tutte le aziende del territorio interno ed esterno al comune possono richiedere l'assegnazione dei lotti. Per le imprese non appartenenti al Comune di Capaccio devono accertarsi che i lotti richiesti non siano oggetto di procedimenti di delocalizzazione e/o appartenenti alla fascia dei lotti verdi a ridosso della zona PIP. Vedi anche Planimetria generale. vedi bando

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D = Cosa succede se il numero delle richieste fosse maggiore di tutti i lotti disponibili?

R = Nel caso in cui il numero delle richieste fosse maggiore di tutti i lotti disponibili, il Comune provvederà alla progettazione urbanistica per l’ampliamento del Polo PIP, al fine di permettere ai restanti richiedenti l’effettivo insediamento nell’arco massimo di DUE anni.

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D = Possono presentare domanda le imprese operanti al di fuori del territorio italiano?

R = Si, in base alle normative comunitarie, tutte le aziende esterne al territorio italiano possono richiedere l'assegnazione dei lotti.

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D = Possono presentare domanda coloro che vogliono richiedere un lotto adiacente alla zona PIP?

R = Si, per le imprese non appartenenti al Comune di Capaccio devono accertarsi che i lotti richiesti non siano oggetto di procedimenti di delocalizzazione e/o appartenenti alla fascia dei lotti verdi a ridosso della zona PIP. Vedi anche Planimetria generale. Nel caso in cui i lotti verdi non vengono assegnati nella prima fase, le aziende esterne al Comune possono chiedere l'assegnazione nella seconda fase.

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D = Quali sono le attività produttive previste nella L. 865/71?

R = Possono concorrere all'assegnazione dei lotti liberi, le imprese costituite in forma singola o associata, esercenti una o più delle attività produttive indicate nell'art. 27 della L. n. 865/1971 i quali intendano realizzare le seguenti categorie di mpianti produttivi: industriali, artigianali, servizi alle imprese, depositi prevalentemente all'aperto, esposizioni e vendita dei prodotti industriali, depositi di prodotti di consumo alimentare ed extralimentare.

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D = Perché non sono state considerate tutte le attività produttive previste dalla L. 865/71?

R = vedi bando

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D = Le attività produttive non previste nel Piano PIP possono presentare le domande?

R = NO - vedi bando

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D = Le attività produttive relative allo smaltimento dei rifiuti, al trattamento dei rifiuti speciali possono presentare domanda?

R = Non possono essere insediati gli impianti di produzione, impiego, trattamento o deposito relative alle seguenti voci, riportate nell'elenco delle industrie insalubri approvato con D.M. 05/09/1994 (gas tossici, amianto, esplosivi, rifiuti tossici nocivi, impianti e laboratori nucleari, inceneritori, impianti di vagliatura e stoccaggio rifiuti solidi.

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D = Cosa significa la dicitura "Lotti"?

R = Con il termine lotti si identificano le aree destinate ad accogliere le imprese

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D = Quanti sono i lotti disponibili?

R = I lotti disponibili sono  54 lotti (su un totale di 62, di cui 8 già assegnati) da installarsi nel Comune di Capaccio con l’individuazione dell’area individuata dal vigente Piano Regolatore (adottato nel 1984 che ha destinato il suolo a insediamenti produttivi).

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D = Quanti sono i lotti liberi?

R = I lotti liberi per i quali le attività produttive possono richiederne l'assegnazione vedi L'ART. 6 - LOTTI LIBERI MESSI A CONCORSO. Il richiedente può essere assegnatario per più di un lotto qualora, nell’ambito della stessa procedura, vi siano lotti non assegnati. Nel caso in cui il numero delle richieste fosse maggiore di tutti i lotti disponibili, il Comune provvederà alla progettazione urbanistica per l’ampliamento del Polo PIP, al fine di permettere ai restanti richiedenti l’effettivo insediamento nell’arco massimo di due anni.

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D = Perché su un totale di 62 lotti solo su 54 aree è possibile presentare domanda?

R = In quanto gli 8 lotti sono stati già assegnati.

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D = Perché 8 lotti sono stati già assegnati?

R = vedi bando

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D = Qual'è il termine per la presentazione delle domande?

R = La data di scadenza per la presentazione delle domande per l'assegnazione dei lotti è il 05/12/2006 ore 12:00.

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D = Chi si occupa di regolamentare l'assegnazione dei lotti?

R = Una commissione che provvederà alla formazione della graduatoria in base ai punteggi acquisiti in riferimento ai requisiti in possesso.

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D = Quali sono le imprese che possono presentare la domanda per l'assegnazione dei lotti liberi?

R =  Possono concorrere all’assegnazione dei lotti liberi, le imprese in forma singola o associata, che intendano realizzare impianti produttivi e, il richiedente può essere assegnatario per più di un lotto qualora, nell’ambito della stessa procedura, vi siano lotti non assegnati. Nel caso in cui il numero delle richieste fosse maggiore di tutti i lotti disponibili, il Comune provvederà alla progettazione urbanistica per l’ampliamento del Polo PIP, al fine di permettere ai restanti richiedenti l’effettivo insediamento nell’arco massimo di due anni.

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D = Possono presentare domanda le cooperative?

R =  Si - vedi bando

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D = Le imprese possono presentare domanda per l'assegnazione di più di un lotto?

R = NO - vedi bando

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D = Cosa significa la dicitura "Cessione in Proprietà"?

R = Ai sensi dell'art. 27 della L. 865/71, come modificato dall'art. 49, comma 17, della L. 27/12/1997 n. 449, il Comune assegna le aree (lotti) per la realizzazione degli impianti produttivi mediante la cessione in proprietà ossia l'acquisto dell'area asseganta. L'assegnatario ne diventa proprietario a tutti gli effetti.

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D = Quali sono i corrispettivi della cessione in proprietà?

R = vedi bando

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D = Posso cedere a terzi l'area assegnata in dirizzo di proprietà?

R =  vedi bando

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D = Cosa succede all'assegnatario in caso di cessazione dell'attività produttive o per decesso o per fallimento?

R = vedi bando

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D = Possono essere rilasciati i permessi di costruire e relativi certificati di agibilità prima dell'avvio dell'attività?

R = Si, il rilascio di permessi per costruire e relativi certificati di agibilità vengono rilasciati prima dell’avvio dell’attività.

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D = Quali sono le opere di urbanizzazione primarie e secondarie previste?

R = Nel progetto esecutivo, infatti, sono previste strade, asili nido, aree verdi, parcheggi, mense pluriaziendali. All’interno di ciascun lotto è previsto un vano accessibile dove stoccare i rifiuti ordinari e di lavorazione al fine di non invadere le aree pubbliche, un centro altamente specializzato per l’attivazione dei servizi comuni alle aziende che verranno ad istallarsi; creazione delle infrastruttura per l’utilizzo dei servizi telematici che richiedono connessioni ad alta velocità: una autostrada dell’informazione dell’area industriale di Capaccio. Nelle progetto delle opere pubbliche verranno interrate tutte le linee aeree dell’Enel inglobate con linee di metano, cablaggio in fibra ottica andando a recuperare l’area da insediare.

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D = Sono state già avviati i lavori per le opere di urbanizzazione?

R = SI, nel 2002 sono stati ottenuti i primi finanziamenti per la realizzazione dell'arteria principale prevista all'interno del Polo PIP che ne consente l'accessibilità alla strada SP 421 (La Pila) alla S.S. 18.

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D = Cosa riguardano le opere di urbanizzazione per i lavori già avviati?

R = Sono stati già avviati i lavori per la realizzazione dell'arteria principale prevista all'interno del Polo PIP che consente l'accessibilità alla strada SP 421 (La Pila) alla S.S. 18.

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D = Il costo per le opere di urbanizzazione sono a carico di coloro che presentano domanda?

R = Si. - vedi bando

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D = Qual'è il costo a carico dei richiedenti per le opere di urbanizzazione?

R = vedi bando

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D = In relazione allo smaltimento dei rifiuti quali sono le attività previste nel Piano PIP?

R = vedi bando

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D = Sono previste attività di finanziamento per l'avvio e il prosieguo del Piano PIP?

R =  Si, nel 2002 sono stati ottenuti i primi finanziamenti per la realizzazione dell’arteria principale prevista all’interno del piano PIP che ne consente l’accessibilità dalla strada SP 421 (La Pila) alla SS 18. Nelle progetto delle opere pubbliche verranno interrate tutte le linee aeree dell’Enel inglobate con linee di metano, cablaggio in fibra ottica andando a recuperare l’area da insediare.

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D = Come, il Piano PIP può portare nuova forza lavoro?

R = La Nuova area industriale è concepita con standard moderni e con il risultato duplice di ricondurre alla normalità le tante localizzazioni inidonee sul territorio e di fornire alle aziende tutti i servizi e le urbanizzazioni utili alle attività produttive. Nel progetto esecutivo, infatti, sono previste strade, asili nido, aree verdi, parcheggi, mense pluriaziendali. All’interno di ciascun lotto è previsto un vano accessibile dove stoccare i rifiuti ordinari e di lavorazione al fine di non invadere le aree pubbliche, un Centro altamente specializzato per l’attivazione dei servizi comuni alle aziende che verranno ad istallarsi; creazione delle infrastruttura per l’utilizzo dei servizi telematici che richiedono connessioni ad alta velocità: una autostrada dell’informazione dell’area industriale di Capaccio.

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D = Come e attraverso quali procedure, il Piano PIP sostiene lo sviluppo locale?

R =  vedi bando

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D = Come e attraverso quali procedure, il Piano PIP può attrarre investimenti sul territorio?

R = vedi bando

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D = Quali sono i requisiti per la presentazione delle domande?

R =  ART. 5 - MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE - vedi bando

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D = A chi bisogna indirizzare la presentazione della domanda?

R = vedi bando

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D = Attraverso quali mezzi è possibile far pervenire la domanda?

R = ufficio postale attraverso raccomandata A.R. in un plico chiuso. vedi bando

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D = Qual'è la documentazione da allegare alla presentazione della domanda?

R = vedi bando

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D = Quali sono i criteri di valutazione adottati dal Piano PIP per l'assegnazione dei lotti?

R = vedi bando

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D = Quali sono gli organi competenti chiamati ad esaminare le domande?

R = una commissione vedi bando

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D = Qual'è la scadenza della graduatoria?

R = vedi bando

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D = Ci sono dei parametri per cui un'aziende potrebbe avere delle priorità sull'assegnazione dei lotti?

R = vedi ART. 4 – PRIORITA’ vedi bando

 

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D = Cosa vuol dire attuare immediatamente il progetto, o quali sono i provvedimenti adottati per l'attuazione immediata del Polo PIP?

R = vedi bando

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D = Cosa succede nel caso in cui la ditta assegnataria non si presenti per la firma della convenzione?

R = vedi bando

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D = Quali sono i soggetti appartenenti al Consorzio?

R = Il Consorzio è costituito tra i soggetti assegnatari dei 62 lotti ed il Comune medesimo.

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D = Quali sono le funzioni, le competenze e i servizi del Consorzio?

R =  vedi bando

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D = L'assegnatario può decidere di non appartenere al Consorzio?

R = vedi bando

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D = Risulta obbligatorio presentare la Fidejussione o l'assicurazione nella fase relativa alla presentazione della domanda per concorrere all'assegnazione dei lotti?

R = vedi bando

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D = A chi bisogna rivolgersi per ulteriori informazioni?

R = Comune di Capaccio - Via V. Emanuele, 2 (SA) - tel. centralino 0828.812111 - Sito web: www.comune.capaccio.sa.it 

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