Il Territorio di Capaccio

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Comunicato Stampa per le Attività Produttive del Comune di Capaccio Paestum

Approvato il regolamento per l’assegnazione delle aree nella zona industriale

Si tratta di ben 54 lotti corrispondenti ad altrettanti insediamenti produttivi da installarsi nel Comune di Capaccio. Grande la soddisfazione nella maggioranza amministrativa che dopo un’estate di polemiche, si ritrova intorno a temi cruciali e decisivi per lo sviluppo della città. «Un colpo molto forte inferto alla disoccupazione di Capaccio e ritengo non solo di Capaccio. continua...

Modulistica


Comune Capaccio

Contrade

Capaccio Vecchia

Capaccio Nuova

Come Raggiungerci

Visita Il Comune

Tutela del Patrimonio 

Paestum

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Pittura Greca

Museo Archeologico

Borgo Medioevale

Il Parco del Cilento

Riforme Agrarie

Prodotti Agricoli

Feste e Spettacoli

Manifestazioni

Luoghi di Culto

Numeri Utili

Servizi Sanitari

Servizi Sociali

Servizi Vari

Emergenza

Farmacie

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Comune di Capaccio Provincia di Salerno

Abitanti:                                                       19.004

Superficie:                                                    Kmq 111,56

Altitudine:                                                    m 419

Denominazione  abitanti:     Capaccesi

Festa patronale:                                           San Vito

frazioni e località:                                                                Cafasso-Borgonuovo, Capaccio Scalo, Foce Sele, Gromola, Laura, Licinella-Torre di Paestum, Paestum, Ponte Barizzo, Rettifilo-Capo di Fiume, Vannullo.

Comuni limitrofi:                                                     Eboli, Albanella, Roccadaspide, Trentinara, Giungano,    Cicerale, Agropoli.

Distanza da Salerno:            Km 33

Autostrada Casello:                                     A3 Uscita casello di Battipaglia.

 

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Il Comune di Capaccio comprende la parte del suolo nazionale che è di 111,56 Kmq. e confina con il Comune di Trentinara, di Giungano, di Agropoli ed il fiume Solofrone a Sud, con i Comuni di Roccadaspide e di Albanella ad Est, con il fiume Sele a Nord e con il Mar Tirreno ad Ovest.

Il Comune di Capaccio è costituito dalle seguenti Contrade storicamente riconosciute:

¨      Cafasso – Borgo Nuovo

¨      Chiorbo – Cortigiano

¨      Gromola – Foce Sele

¨      Paestum

¨      Laura

¨      Ponte Barizzo

¨      Rettifilo – Capo di Fiume

¨      Spinazzo – Varco Cilentano

¨      S. Venere

¨      SeudeScigliatiTempa S. Paolo – Crispi – Capaccio Vecchio

¨      Torre – Licinella

Emblema del Comune di Capaccio è lo stemma riconosciuto: tre torri che rappresentano i centri urbani della Contea da sinistra verso destra, Albanella Capaccio Vecchio e Li Casali di S. Pietro.

Come Raggiungerci

Il comune di Capaccio si trova a 33 km circa, da Salerno ed è raggiungibile percorrendo l'autostrada A3, uscita al casello di Battipaglia, la nazionale S.S. 18 (fino a Capaccio Scalo), la S.S. 166 degli Alburni (bivio di Petrale) e, infine, la S.P. 13.

La stazione FS più vicina è quella di Paestum, sulla linea Roma-Reggio Calabria. La sua particolare posizione geografica, le permette di dominare la piana dei templi di Paestum, offrendo un'ottima vista panoramica di tutto il golfo.

La nascita del borgo medioevale

Capaccio sorge su uno sperone del monte Calpazio (Calpatim), così denominato già in età repubblicana. La tradizione fa risalire l’etimoligia di Capaccio a Caput aquae cui facevano capo le condotte d’acqua per il rifornimento dell’antica città di Paestum. La storia di Capaccio è strettamente legata a quella della colonizzazione greca della costa del mar Tirreno. Nel IX secolo i Saraceni, che nel frattempo avevano conquistato la base di Acropoli, furono autori di numerosi incursioni nella pianura pestana. La popolazione abbandonò la città e si rifugiò sui monti vicini. Il fiume Salso, nel frattempo, trasformò in palude l’intera zona, causando la diffusione della malaria. A questi avvenimenti si fa risalire l’origine di Capaccio. L’abitato pian piano si trasformò in un Castellum, vale a dire in una città con mura, porte d’accesso, chiesa, orti e case, dove il vescovo pestano si era rifugiato con i suoi concittadini. Con il passare del tempo Capaccio assunse una notevole importanza politica, essendo centro del potere esercitato da una nobile famiglia, discendente dalla dinastia principesca di Salerno.

Nel 1246 Federico II di Svevia pose l’assedio all’insediamento capaccese che aveva ospitato nel proprio castello gli autori di una congiura destinata ad uccidere l’imperatore. Le fonti documentarie del XIII secolo attribuiscono la decadenza di Capaccio alle vicende dell’ultimo decennio del Duecento piuttosto che all’aggressione imperiale.

Le riforme agrarie e il brigantaggio

A partire dalla seconda metà del XVIII secolo e per tutto il XIX secolo, il comune di Capaccio emerge per le sue vicende storiche, offrendo uno spaccato significativamente rappresentativo della realtà agraria dell’Italia Meridionale di quell’epoca. Nel 1806, con il ritorno a Napoli dei francesi furono avviate molte riforme. Il provvedimento più importante  fu l’abolizione della feudalità, con la legittimazione della proprietà privata borghese e la diffusione della piccola proprietà contadina, ottenuta grazie alla cosiddetta quotizzazione delle terre demaniali toccate ai comuni. Per quanto riguarda Capaccio, le quotizzazioni interessarono solo una parte del demanio pubblico che venne aumentata in seguito alla restaurazione borbonica. Dopo il 1848 si registrò a Capaccio una spinta generalizzata verso la ripresa delle spartizioni demaniali,  contemporaneamente al tramonto del regno  borbonico e all’esplosione dei moti contadini che si verificarono non solo a Capaccio, ma anche in tutta l’Italia Meridionale. L’aspetto più evidente di un malcontento generale fu lo sviluppo del brigantaggio: le radici di questa aspra lotta contro i baroni sono da ricercare nell’odio nei confronti di chi aveva estromesso dalle terre un ingente numero di contadini, ai quali poi si unirono, in seguito, delinquenti comuni ed emissari borbonici che finirono per dare un significato politico alla ribellione.

                        Capaccio Nuova

Capaccio va distinta in due nuclei d’insediamento contigui, l’uno medioevale e l’altro moderno: quest’ultimo costituisce il fulcro amministrativo di un’area più ristretta, denominata Capaccio Nuova, l’abitato  ebbe origine dal villaggio di San Pietro costituito da tre borghi. Fra gli edifici della Capaccio Nuova dedicati alla cura spirituale è la Chiesa del Rosario, costituita nel XVII secolo. Al XVI secolo risale il Convento dei Frati Minori Osservanti, al quale è annessa la Chiesa di Sant’Antonio, risalente allo stesso periodo. Nel 1960 è stata ultimata la costruzione del Santuario del Getsemani posto nei pressi del monte Calpazio.

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Capaccio Vecchia

Dell’antica cinta muraria al cui interno avevano trovato rifugio i pestani nel IX secolo, resta ben poco. Dati precisi sull’evoluzione di Capaccio Vecchia sono forniti dai ruderi delle cisterne e dei pozzi. Dell’abitato urbano medioevale resta oggi l’intero andamento planimetrico, che fu soggetto a più piani di sviluppo. Tracce di splendide abitazioni ritrovate presso la cima del monte Calpazio insieme ad alcuni frammenti di ceramica testimoniano la presenza di nuclei abitati nell’antico borgo almeno fino al XVIII secolo. Il borgo si estendeva sul versante settentrionale della collina con il castello (di cui oggi rimangono solo i ruderi) posto a difesa della città. Indizio certo sulla posizione originaria di Capaccio Vecchia è la Cattedrale della Madonna del Granato.

* tratto da: Campania paese per paese edizione 2004.

Tutela del Patrimonio naturale, storico ed artistico

            Il Comune di Capaccio si articola su un territorio vario e privilegiato. Il fiume Sele con la sua golena, e il fiume Solofrone; i fiumi e le sorgenti del Salso, Capo di Fiume, Della Lupata – Ponte di Ferro, Soprano e Sottano con la fauna, ed il bosco mediterraneo, le colline, le tempe.

L’ecosistema dunale e della fascia pinetata, la spiaggia ed il mare; il sistema della macchia mediterranea della zona pianeggiante, il suolo ed il sottosuolo; le emergenze storico – artistiche: necropoli di Gaudo e le altre presenti sul territorio, le rovine del Santuario di Hera Argiva, la città archeologica di Paestum, la Basilica Paleocristiana, il Santuario della Madonna del Granato, il centro storico di Capaccio Capoluogo, le case antiche e i padronali, le bufalare, vanno protetti con azione mirata e programmatica nell’ambito delle disposizioni normative del D.Lgs. 29/10/1999, n. 490 della Legge 6/12/1991, n. 394; nonché con regolamenti delle leggi nazionali, regionali e comunitarie.

Visita Il Comune di Capaccio

Sono da visitare l’intera area archeologica iniziando dal Santuario di Hera alla foce del Sele, eretto nel VI secolo a.C., uno dei più famosi della Magna Grecia che sorge su una larga piana alluvionale di sabbia, limo e terra a 1.500 metri dalla foce del fiume e a 9 chilometri da Paestum, dalla Basilica, il più grande e il più antico dei tre templi risalente al 550 a.C. costruito seguendo lo stile dorico arcaico, il Tempio di Cerere o di Atene, sorge nel punto più alto della città, all'estremo limite settentrionale della parte sud di Paestum diviso dalla Basilica e dal Tempio di Nettuno, la Cinta Muraria di Paestum si sviluppa, per tutta la sua lunghezza che si approssima intorno ai cinque chilometri (4750 metri), con uno spessore medio di cinque metri ed uno massimo di sette, assumendo la forma geometrica di un pentagono o trapezio rettangolo con la punta del lato minore rivolta verso la costa, l'Anfiteatro, costruzione tipicamente romana, che nasce come edificio destinato ad accogliere i combattimenti tra i gladiatori, il Foro, circondato da portici di ordine dorico, uno dei più antichi Fori rettangolari dell'epoca romana, si raggiunge percorrendola Via Sacra (lunga 12 km , di epoca greca univa la città di Poseidonia al più antico tempio di Hera) che interessa l'area sacra della Dea Athena, la Tomba del Tuffatore, rappresenta una tomba del tutto eccezionale visto che le decorazioni sono tutte concepite in funzione del defunto dovuto essenzialmente dall'avvicinarsi dei Lucani ai Greci nel governo della città verso il IV secolo a.C., i quali oltre a modificare le strutture politiche del territorio, portarono cambiamenti anche nei gusti estetici, il Foro che interessa l'area sacra della Dea Athena da non perdere Madonna Del Granato edificato intorno al XII secolo è ancora oggi meta di numerosi pellegrini provenienti non solo dal Cilento, ma anche da molti capoluoghi della Campania sia per devozione che per la sua superba posizione sul golfo di Salerno, dalla quale si può ammirare un panorama divino, la Chiesa di S. Pietro Apostolo, una volta chiamata Chiesa della Confraternita del Rosario, risale intorno al 1550, epoca in cui la storia locale non registra eventi di particolare rilievo.

* PAESTUM

Paestum è collocata al centro dell’ampia Piana del Sele.

La zona già abitata in età preistorica, fa sì che alla fine del VII secolo a.C., sì presentasse agli occhi dei coloni greci, un facile approdo e un’importante via di comunicazione perché era già popolata, ricca di acque, con terreni fertili e con un’ottima posizione geografica.

Stradone, sostiene che l’area fu colonizzata dai  Sibariti che la nominarono Poseidonia. Tra la fine del V secolo e l’inizio del IV secolo la città divenne lucana con il nome di Paistom ; Con l’avvicendarsi dei lucani ai greci, nel governo della città, si verificarono numerosi cambiamenti, anche il gusto estetico degli abitanti si modificò. Per quanto riguarda il culto dei morti, prese campo in modo decisivo la decorazione pittorica delle tombe. Queste tombe, inoltre, avevano un ricco corredo funebre composto da gioielli, armi e vasi dipinti con la tecnica a figure rosse; dal 273 a. C. passò al dominio romano, con il nome di Paestum, durante questo periodo la città fu arricchita di altri edifici pubblici come il Ginnasio, l’Anfiteatro, il Tempio della Pace, il Foro. Nei primi secoli del Medio Evo fu abbandonata per via della malaria e “riscoperta” nella seconda metà del Settecento infatti l’esistenza e l’importanza di Paestum erano note da sempre, ma, l’aumento dell’attenzione verso le antichità pestane va ricollegato con le clamorose scoperte di Pompei e di Ercolano. Già a partire dal 1761 la fama di Paestum era consolidata, basta ricordare le visite del Winckelmann e di Goethe verificatesi proprio in quegli anni.

I templi della grecia Poseidonia

Poseidonia  si arricchisce, tra la prima metà del  VI secolo e la seconda metà del V secolo, di monumenti . La città era avvolta da una cinta muraria che risale per buona parte alla prima metà del IV secolo a. C. La città presentava una forma pentagonale con quattro porte principali quali l’Aurea, la Sirena, la Giustizia e la Marina che corrispondono sui punti cardinali e sulle arterie principali.

La testimonianza più significativa dell’epoca greca consiste nei tre templi(massima espressione del genio greco) posti al centro della città. Il più antico è il Tempio di Hera, e risale al 550 a. C.  Poiché la struttura non rispondeva ai canoni dell’architettura sacra, nel passato venne indicato con il nome di Basilica e fu scambiato per un edificio civile. La scoperta all’interno di resti di un altare, ha permesso l’attribuzione del tempio alla dea Hera.

IL secondo edificio, in ordine cronologico, è il Tempio di Cerere così chiamato a causa di un’errata attribuzione alla dea delle messi da parte dei suoi scopritori. Negli anni cinquanta del Novecento, infatti, fu rinvenuta una stipe votiva, attraverso la quale si è potuto stabilire che il tempio era dedicato alla dea Athena. Esso risale al 500 a. C. ed è il più piccolo dei tre templi.

L’espressione più alta dell’architettura religiosa greca in occidente, è il  Tempio di Nettuno o Poseidon, detto così poiché si riteneva che fosse dedicato alla divinità tutelare della colonia, ma il ritrovamento di stipi votive, con una ricca serie di statuine arcaiche in terracotta, ha consentito di affermare che anche questo tempio fosse dedicato alla dea Hera. Costruito nel 450 a.C. è quello tra i tre che meglio si è conservato.

La pittura greca

La Tomba del Tuffatore (rinvenuta nel ’68 e visibile presso il museo di Paestum) comprende cinque lastre affrescate. Quattro di esse che compongono la cassa sono dipinte e raffigurano un Convivio o Banchetto funerario. Il capolavoro è la quinta lastra, quella di copertura su cui è rappresentato, in una felice astrazione, il Tuffatore, disegnato con un tratto essenziale e puro. L’opera, attualmente, risulta l’unico esempio di pittura greca nella Magna Grecia e nell’Oriente greco.

Il Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum si trova nei pressi della città antica. Sorto nel 1952 e ampliato nel 1962 documenta,in diverse sezioni, le varie fasi storiche e culturali di Paestum e di tutto il territorio. Uno spazio museale è dedicato alla preistoria. Un’altra sezione del museo raccoglie invece i pezzi provenienti dagli scavi eseguiti presso l’Heraion di Foce Sele. Tra i reperti dell’area urbana ci sono le varie lastre lucane e i vasi e gli altri oggetti in essa ritrovati e la Tomba del Tuffatore che è stata restaurata . l’”intervento” è consistito essenzialmente nel consolidamento preventivo per l’infiltrazione di un’emulsione acquosa di una resina acrilica e nella rimozione dei depositi superficiali. L’attuale collocazione rispetta i valori di temperatura e umidità necessari per la perfetta conservazione delle lastre.

* tratto da: Campania paese per paese edizione 2004.

I prodotti agricoli

L’agricoltura ha sempre costituito l’occupazione principale della popolazione capaccese. L’aumento demografico dei primi anni del Novecento fu una delle prime cause della protesta dei contadini che chiedevano più terra da coltivare. I loro interessi si scontrarono con quelli dei proprietari terrieri, i quali privilegiavano, invece, l’allevamento brado delle bufale sui terreni incolti. Nel 1920, i contadini, presero d’assalto i latifondi e le autorità furono costrette ad emettere dei decreti con i quali si concedeva, temporaneamente, i terreni coltivabili per un’estensione complessiva ci circa cento ettari. Con l’avvento del fascismo le rivendicazioni dei contadini non si fermarono e ci furono varie proteste tra il 1940 e il 1950 . proprio in quest’anno, grazie alla Legge Sila (divenuta poi legge Stralcio),Capaccio e il suo circondario rientrò nella riforma agraria, infatti fu concessa più terra ai contadini e così il paesaggio si trasformò perché tutti quei terreni incolti  e abbandonati vennero trasformati in terreni fertili e coltivati. Oggi come allora, i maggiori prodotti agricoli di Capaccio sono l’olio, il vino, tabacco e fichi. A Capaccio sono scarse le attività industriali, rappresentate solo da aziende trasformatrici di prodotti agricoli. Molto diffuso è l’allevamento dei bovini in particolare delle bufale dalle quali si trae latte e mozzarella.

Prodotti Tipici del Comune di Capaccio

Per quanto riguarda la gastronomia da non perdere

¨      la Mozzarella di bufala, fra i primi prodotti tipicamente italiani nell'acquisizione da parte della Commissione Europea della registrazione DOP (Denominazione di Origine Protetta) a fine maggio del 1996, prodotta sin dal lontano 500;

¨      il Carciofo Tondo Di Paestum ,

¨      l’immancabile olio extra vergine d’oliva del Cilento,

¨      i fichi del Cilento oltre che fresche, appena raccolte dall'albero, possono essere consumate secche (mediante asciugatura naturale o ad aria calda nella stessa area geografica di raccolta in un'armonica sinergia con il territorio naturale), guarnite, aromatizzate con aggiunte di alloro, noci, mandorle e cioccolato.

Le feste e gli spettacoli     -    EVENTI

Le manifestazioni, gli spettacoli e le feste suddivise per località:

Il Parco del Cilento e del Vallo di Diano

Se ci si allontana da Paestum si può fare un’escursione nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, secondo parco in Italia per dimensioni, che si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'appennino campano - lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison, nonché i contrafforti costieri del M. Bulgheria e del M. Stella. Alle straordinarie emergenze naturalistiche, dovute alla notevole eterogeneità del territorio, si affiancano il carattere mitico e misterioso di una terra ricca di storia e cultura: il richiamo della ninfa Leucosia, alle spiaggie dove Palinuro lasciò Enea, dai resti delle colonie greche di Elea e Paestum, alla splendida Certosa di Padula.

Il Parco si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'appennino campano - lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison, nonché i contrafforti costieri del M. Bulgheria e del M. Stella, mostrando più di ogni altro una forte peculiarità,derivante dall'estrema ampiezza ed eterogeneità del territorio da esso coperto. Di conseguenza fortemente caratterizzate da altrettanta eterogeneità anche le caratteristiche ecologiche del territorio, con la presenza di ambienti praticamente inalterati che si alternano alle aree fortemente modificate di centri urbani e di valli densamente popolate.

Il Parco del Cilento e del Vallo di Diano, risultato dell'opera combinata della Natura e dell'Uomo, rientra nella categoria dei paesaggi evolutivi (Beni Misti), essendo il risultato di eventi storici, sociali, economici, artistici e spirituali, e raggiungendo la sua "forma" attuale in associazione e risposta al suo ambiente naturale.

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Numeri Utili del Comune:

Comune di Capaccio
Via V. Emanuele

tel. 0828.812111

 

 fax 0828.812239

AZIENDA AUTONOMA SOGGIORNO E TURISMO - UFF.INFORMAZIONI - PAESTUM

TEL. 0828.811016

LOCAL TOURIST OFFICE

FAX. 0828.722322

CARABINIERI CAPACCIO SCALO

TEL. 0828.725040

CARABINIERI CAPACCIO

TEL. 0828.821031

POLIZIA MUNICIPALE

TEL. 0828.723599

PRONTO INTERVENTO CARABINIERI

TEL. 112

SOCCORSO PUBBLICO DI EMERGENZA

TEL. 113

SOCCORSO ACI

TEL. 116

VIGILI DEL FUOCO

TEL. 115

UFFICI POSTALI:

 

PAESTUM

TEL. 0828.811029

CAPACCIO

TEL. 0828.821034

CAPACCIO SCALO

TEL. 0828.725246

GROMOLA

TEL. 0828.861008

PONTE BARIZZO

TEL. 0828.871033

STAZIONE F.S.

 

PAESTUM

TEL. 0828.722171

CAPACCIO

TEL. 0828.722171

GUARDIA MEDICA

 

CAPACCIO SCALO (PIAZZA SANTINI)

TEL. 0828.725224

CAPACCIO

TEL. 0828.821288

CROCE ROSSA

TEL. 0828.724999

CROCE AZZURRA

TEL. 0828.723500-725500

OSPEDALE

 

BATTIPAGLIA - PRONTO SOCCORSO

TEL. 0828.674111

EBOLI - PRONTO SOCCORSO

TEL. 0828.332001

CLINICA MALZONI - AGROPOLI - PRONTO SOCCORSO

TEL. 0974.853117

FARMACIE

 

FARMACIA COMUNALE

TEL. 0828.721190

FARMACIA BATTAGLIA - CAPACCIO

TEL. 0828.821783

FARMACIA DE FEO - CAPACCIO SCALO

TEL. 0828.723003

FARMACIA IASI - CAPACCIO SCALO

TEL. 0828.724641

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Manifestazioni

 

GENNAIO:

CONCERTI DI CAPODANNO E DELL'EPIFANIA

FEBBRAIO:

Salone della Mozzarella di Bufala e Vetrina delle Tipicità salernitane

CARNEVALE DI PAESTUM. SFILATA DEI CARRI ALLEGORICI

MARZO:

FESTA DELL'OSPITE

FESTA DELLA SS.ANNUNZIATA. FIERA MERCATO

APRILE

Paestum in Vesta e Lambretta

 MAGGIO:

Festival Internazionale del Folklore

FESTA DI PRIMAVERA E DEL CARCIOFO DI PAESTUM

FESTA DELLA MADONNA DEL GRANATO. PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO     

GIUGNO (3ª DECADE):
                                    

LAMPADODROMIA

CONCORSO IPPICO NAZIONALE PAESTUM
RADUNO PARAPENDIO. PARACADUTISMO "TROFEO DEI TEMPLI"                                     

LUGLIO:

" PREMIO CHARLOT " 
ZONA ARCHEOLOGICA.
Paestum Classica - Paestum in danza

VISITA NOTTURNA PARCO ARCHEOLOGICO

AGOSTO:

Sipario aperto

SETTEMBRE

Mediterraneo Video festival 

Commemorazione dello sbarco delle forze alleate

OTTOBRE

Festival Internazionale delle Mongolfiere

NOVEMBRE

Borsa Mediterranea del turismo Archeologico

DICEMBRE:

Paestum Classica Sezione Natalizia

 

 

Servizi Sanitari

Denominazione

Telefono

Guardia Medica notturna e festiva

0828.821288

 

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Servizi Sociali

Denominazione

Telefono

Consultorio Familiare

0828.821288

Onda Rosa

081.5750717

CIAI-Centro Italiano Adozioni Internazionali

081.667803

Assistenza Oncologica domiciliare gratuita

081.202638

AIDO (Ass. Italiana Donatori Organi)

081.210498

Linea Verde AIDS (Ospedale S. Paolo)

167-019254

SANITEL (Ass. Infermieristica Domiciliare 24 ore)

167-012074

Tribunale del Diritto del Malato

081.5538921

Linea Verde Droga

167-278330

Tribunale per i Minorenni di Napoli - Adozioni

081.7413933

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Servizi Vari

Denominazione

Telefono

Comune di Capaccio
Via V. Emanuele

0828.812111

0828.812239 fax

Polizia Municipale Via V. Emanuele

0828.723599

Ferrovie dello Stato (Informazioni ore 7-21)

167-888088

Acquedotto Servizio Guasti

0828.821633

ENEL Servizio Guasti

0875.520310

TELECOM Servizio Guasti

182

Napoletana Gas Servizio Guasti

167-803020

Pretura Via Elice Codiglione

0828.725017

Ufficio di Collocamento Via Rettifilo, 9

0828.723380

Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo
Via Magna Grecia, 151/155

0828.811016

0828.722322 fax

Museo Archeologico Nazionale Zona archeologica

0828.811023

Prefettura di Salerno Piazza Amendola, 16

089.613111

Regione Campania Centro Direzionale

081.7531111

Provincia di Salerno Piazza Cavour

089.614111

U.P.L.M.O. di Salerno Corso Garibaldi

089.253777

Questura di Salerno Piazza Amendola

089.224000

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Posto Telefonico Pubblico

Bar Nicodemo Piazza dei Martiri, 113

0828.821048

 

Emergenza

Denominazione Servizio

Telefono

Guardia Medica (notturna e festiva)

0828.821288

Elicottero (diurno)

081.5844355

Elicottero (notturno)

081.7122962

Soccorso Pubblico di Emergenza

113

Carabinieri - Pronto Intervento

112

Carabinieri Via G. Carducci

0828.821031

Guardia di Finanza - Pronto Intervento

117

Vigili del Fuoco - Pronto Intervento

115

Soccorso Stradale - ACI

116

Emergenza Sanitaria

118

Telefono Azzurro Linea Gratuita per i Bambini

19696

 

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Scuole

Denominazione

Indirizzo

Telefono

Scuola Materna Maria SS. Immacolata

Via Italia, 61

0828.725107

Scuola Materna

Via Codiglione, 5

0828.723352

Plesso Scolastico Borgo Novo

Loc. Borgo Novo

0828.723069

Plesso Scolastico Licinella

Loc. Licinella

0828.722066

Plesso Scolastico Spinazzo

Loc. Spinazzo

0828.722150

Scuola Elementare

Via Spinazzo

0828.722083

Scuola Elementare Barizzo

Via Ponte Barizzo, 11

0828.871049

Scuola Elementare Gromola

Via Gromola, 999

0828.861067

Scuola Elementare Tempa S. Paolo

Via Tempa S. Paolo

0828.730756

Scuola Elementare Vannullo

Via Rettifilo

0828.723676

Scuola Media Statale

Via Carducci

0828.821041

Scuola Media St. (Sez. staccata)

Loc. Vannullo

0828.725438

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Luoghi di Culto

Denominazione

Indirizzo

Parrocchia S. Maria Goretti

Via Borgo, 36 [tel. 0828.861236]

Parrocchia SS. Annunziata

Piazza della Basilica [tel. 0828.722430]

Santuario Madonna del Granato

Via Capaccio Vecchia [tel. 0828.723611]

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Farmacie

Denominazione

Indirizzo

Telefono

Farmacia B. Battaglia

Via G. Carducci, 44

0828.821783

Farmacia Iasi

Via Elice Codiglione, 4

0828.724641

Farmacia De Feo 

Via

Farmacia Consorzio Farmaceutico Intercomunale 

Via Laura

Farmacia Consorzio Farmaceutico Intercomunale 

Via Licinella

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Uffici Postali

Denominazione

Indirizzo

Telefono

Ufficio Locale P.T.

Piazza dei Martiri

0828.821034

Ufficio Locale P.T.

Loc. Cromola

0828.861008

Ufficio Locale P.T.

Via Chiusa (Paestum)

0828.811029

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Banche

Denominazione

Indirizzo

Telefono

Credito Coop. Aquara

Via Capo di Fiume, 1

0828.723786

Credito Coop. di Capaccio

Via Nazionale

0828.724762

Banca Generoso Andria

Via Elice Codiglione

0828.724477

Banca Mediterranea

Via Nazionale scalo

0828.724141

Monte dei Paschi di Siena

Via Italia, 61

0828.723401

Cassa di Risparmio Salernitana

Via E. Codiglione, 26

0828.725353

Cassa Rurale ed Artigiana

Via Nazionale (scalo)

0828.724292

Cassa Rurale ed Artigiana di Capaccio

Via Licinella, 1

0828.811141

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Associazioni

Denominazione

Indirizzo

Ass. Fondazione Paestum

Via Porta Marina, 86 [tel. 0828.721169]

Ass. IBIS

Via S. Venere, 23 [tel. 0828.721164]

Club Musica Kironos

Via Nazionale scalo, 189 [tel. 0828.725509]

Ass. Epidayros

Via Filette [tel. 0828.724910]

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Fonti:

Statuto del Comune di Capaccio

Sito Web: Comune capaccio – www.comune.capaccio.sa.it

Assessorato al turismo www.paestumeventi.it

Sito Web: www.infopaestum.it

Sito Web:Provincia di Salerno

Sito Web: Regione Campania

Sito Web: Ente Provinciale per il Turismo

La Grande Enciclopedia della tua Regione: La Campania paese per paese, ed. Bonechi


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